Perché il cervello cerca conferme delle proprie convinzioni?
Leggiamo una notizia e ci convince subito.
Ne ascoltiamo un’altra che dice il contrario e la mettiamo in dubbio.
Senza accorgercene, tendiamo a dare più valore a ciò che conferma quello che già pensiamo.
Ma perché succede?
La mente ama la coerenza
Il cervello cerca continuamente di dare un senso alla realtà.
Per farlo costruisce convinzioni, idee e interpretazioni che lo aiutano a orientarsi nel mondo.
Quando incontriamo informazioni che confermano ciò che crediamo, la mente le accoglie più facilmente.
Al contrario, ciò che mette in discussione le nostre convinzioni richiede uno sforzo maggiore per essere accettato.
Il bias di conferma
Lo psicologo Peter Wason descrisse questo fenomeno con il nome di bias di conferma.
Si tratta della tendenza a cercare, ricordare e interpretare le informazioni in modo da confermare ciò che già pensiamo.
Questo processo avviene spesso in modo automatico, senza che ce ne rendiamo conto.
Non significa che vogliamo ignorare la realtà.
Significa che il cervello preferisce ciò che gli appare più coerente.
Quando la mente si chiude
Il bias di conferma può essere utile perché rende più rapide le decisioni.
Il problema nasce quando ci impedisce di considerare punti di vista diversi.
In quei momenti rischiamo di vedere solo le prove che rafforzano le nostre idee, trascurando tutto il resto.
Così una convinzione può diventare sempre più forte, anche quando non è completamente corretta.
Il punto non è avere sempre ragione
Mettere in discussione una propria convinzione non significa essere deboli.
Significa lasciare spazio alla possibilità di imparare qualcosa di nuovo.
La mente cresce non solo quando trova conferme, ma anche quando accetta di confrontarsi con ciò che la sorprende.
Domande
Quanto spesso cerco conferme invece di nuove prospettive?
Quando un’opinione è diversa dalla mia, provo a capirla o a respingerla?
Le mie convinzioni nascono dai fatti o dalle interpretazioni che faccio dei fatti?
Le nostre convinzioni ci aiutano a dare ordine al mondo. Ma è proprio quando siamo disposti a metterle in discussione che la mente ha l’opportunità di vedere ciò che prima non riusciva a vedere.
