Mente
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Perché ci sentiamo in imbarazzo così facilmente?
Una parola detta nel momento sbagliato.Un errore davanti agli altri.Tutti che si girano verso di noi.In pochi secondi possiamo sentire il viso diventare caldo, abbassare lo sguardo e desiderare di sparire.E spesso non è successo nulla di davvero grave.Eppure quella sensazione di imbarazzo può essere fortissima. Quando ci sentiamo osservati L’imbarazzo nasce spesso dalla percezione di essere osservati e giudicati dagli altri.In quei momenti diventiamo molto più consapevoli di noi stessi: di come parliamo, di come ci muoviamo e di come pensiamo di apparire.Il problema è che tendiamo anche a sovrastimare quanto gli altri ci stiano realmente osservando.Quello che per noi sembra enorme, per gli altri potrebbe essere passato quasi…
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Perché cambiare abitudine è così difficile?
Ci diciamo che sarà l’ultima volta.Che da domani faremo qualcosa di diverso.Eppure, senza accorgercene, ci ritroviamo a ripetere gli stessi gesti, le stesse scelte e gli stessi comportamenti.Ma perché cambiare sembra così difficile? Il cervello ama ciò che conosce Le abitudini sono uno dei modi con cui il cervello risparmia energia.Quando ripetiamo un comportamento nel tempo, questo diventa sempre più automatico. Non dobbiamo più pensarci: la mente ha già imparato quale strada seguire.Per questo cambiare un’abitudine richiede uno sforzo maggiore rispetto a mantenerla, anche quando sappiamo che non ci fa stare bene. Come si formano le abitudini Lo psicologo William James definiva le abitudini come uno degli strumenti più potenti…
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Perché prendiamo decisioni impulsive di cui poi ci pentiamo?
Una risposta data troppo in fretta.Un acquisto fatto senza pensarci.Una scelta che, pochi minuti dopo, vorremmo già cambiare.A volte basta un attimo perché un’emozione prenda il posto della riflessione.Ma perché succede? Quando l’emozione decide prima di noi Non tutte le decisioni nascono da un ragionamento.Molte vengono influenzate da ciò che proviamo in quel momento.Quando siamo arrabbiati, entusiasti, spaventati o sotto pressione, il cervello tende a cercare una risposta rapida, anche se non è la migliore.L’impulsività non nasce dall’assenza di controllo, ma dal bisogno di reagire immediatamente a ciò che stiamo vivendo. Il pensiero veloce Lo psicologo Daniel Kahneman ha spiegato che il nostro cervello utilizza due modalità di pensiero.Una è…
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Perché il cervello cerca conferme delle proprie convinzioni?
Leggiamo una notizia e ci convince subito.Ne ascoltiamo un’altra che dice il contrario e la mettiamo in dubbio.Senza accorgercene, tendiamo a dare più valore a ciò che conferma quello che già pensiamo.Ma perché succede?La mente ama la coerenzaIl cervello cerca continuamente di dare un senso alla realtà.Per farlo costruisce convinzioni, idee e interpretazioni che lo aiutano a orientarsi nel mondo.Quando incontriamo informazioni che confermano ciò che crediamo, la mente le accoglie più facilmente.Al contrario, ciò che mette in discussione le nostre convinzioni richiede uno sforzo maggiore per essere accettato. Il bias di conferma Lo psicologo Peter Wason descrisse questo fenomeno con il nome di bias di conferma. Si tratta della…
- Abitudini, Ansia, Autostima, Comportamento, Decisioni, Emozioni, Felicità, Lifestyle, Memoria, Mente, Paura, Pensieri, Psicologia quotidiana, Relazioni, Uncategorized
Oltre la Superficie
Ci sono pensieri che arrivano all'improvviso,emozioni che non sappiamo spiegare e comportamenti che a volte sembrano non avere senso. Eppure, raramente ci fermiamo achiederci da dovenascano. Questo blog non è un manuale su come vivere meglio e non promette soluzioni immediate. È uno spazio dedicato alle domande: quelle scomode, quelle curiose e quelle che, almeno una volta, tutti ci siamo posti.
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Perché la mente si concentra sempre sul peggio?
Perché la mente si concentra sempre sul peggio? Un messaggio non arriva. Una risposta tarda. Una frase suona diversa dal solito. E in pochi secondi la mente fa quello che sa fare meglio: immaginare scenari. Quasi mai il migliore. ~Il cervello non è pessimista, è “preventivo” Daniel Kahneman, psicologo e premio Nobel, ha descritto come il nostro pensiero abbia una parte veloce e automatica, che reagisce prima ancora che ci fermiamo a riflettere. Questa parte non cerca la verità: cerca sicurezze. Per questo tende a trasformare l’incertezza in possibile pericolo. ~Un vecchio meccanismo Da un punto di vista evolutivo, immaginare il peggio è stato utile. È meglio un falso…